Torna al menu principale
Blog di Google Italy
Google.org

World Refugee Day



Quando Walaa ha postato sui social una foto di condanna alla violenza nella sua città natale di Jairoud, in Siria, è stato punito con tre mesi di carcere e violenze. È fuggito dal suo paese insieme alla famiglia, attraversando la Turchia e arrivando fino in Grecia, dove ora vive in un campo per rifugiati vicino al confine con la Macedonia.

Internet ha avuto un ruolo nella sua fuga dalla Siria, ma la connettività è stata determinante soprattutto per aiutarlo ad ambientarsi una volta in Grecia. Durante la sua permanenza nei campi profughi in Grecia, Walaa ha usato YouTube per imparare l'inglese. Ora le sue competenze linguistiche sono talmente buone che riveste il ruolo di portavoce e interprete per la comunità. In ogni caso, dice, non è finita qui: ora vorrebbe imparare il greco.

Quando i rifugiati in tutta Europa cercano di adattarsi a nuovi contesti, l'accesso alle informazioni e all'istruzione sono fondamentali per aiutarli ad acquisire le abilità di cui hanno bisogno. Lo scorso autunno vi abbiamo chiesto di fare delle donazioni nell'ambito di una campagna pubblica per aiutare i rifugiati ad avere accesso non solo agli aiuti umanitari fondamentali, ma anche alle risorse per creare un ponte tra loro e le loro nuove comunità. Da allora abbiamo aiutato l’International Rescue Committee a costruire un portale informativo online per i rifugiati, Mercy Corps a sviluppare delle schede per permettere a chi lavora sul campo di tradurre e comunicare in diverse lingue più facilmente, abbiamo avviato una partnership con NetHope per installare reti Wi-Fi a basso costo nei campi profughi e abbiamo sostenuto l'istruzione dei rifugiati insieme alla Kiron University, un'organizzazione non profit che organizza corsi universitari pensati appositamente per i rifugiati e disponibili sia online che offline.

Oltre alla storia di Walaa, abbiamo ascoltato le storie di altri rifugiati che stanno cercando di adattarsi alla loro nuova vita grazie all'accesso a Internet e all'istruzione. Per esempio, Ahmed era uno studente di informatica in Iraq e ora vive a Berlino. In attesa di ricevere il suo permesso di lavoro, ha cominciato a tenere lezioni di programmazione nei centri di accoglienza per i rifugiati nell'ambito dell'iniziativa Project Reconnect, che abbiamo lanciato insieme a NetHope per fornire dei Chromebook alle ONG. Kashif, che ha attraversato sette paesi per arrivare a Berlino da una piccola cittadina pakistana, sta studiando online con Kiron e sogna di diventare ingegnere per la NASA.

Ci auguriamo che per la Giornata Mondiale del Rifugiato dedicherete un po' del vostro tempo ad ascoltare le storie di altri rifugiati che stanno lavorando sodo per rifarsi una vita.

Vogliamo ringraziare coloro che, in tutto il mondo, l'anno scorso hanno fatto una donazione e incoraggiarvi a continuare a sostenere i nostri partner che svolgono attività così importanti. Sicuramente l'impatto di questa crisi dei rifugiati continuerà a farsi sentire per molti anni, dal canto nostro continueremo a cercare modi per aiutarli.