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Blog di Google Italy
Chrome

Chrome & Apps a Google I/O



Il secondo giorno di I/O è iniziato parlando di web aperto, una piattaforma davvero sorprendente. Sempre più persone vivono online, nella cosiddetta ‘nuvola’ (la cloud). Grazie al successo di Chrome e a un ventaglio crescente di applicazioni Google, vogliamo far sì che gli utenti possano vivere nella cloud in modo sempre più semplice e fluido.


Per mettere le cose in prospettiva, basta pensare che gli utenti del web sono oggi più di 2,3 miliardi di persone; un numero sbalorditivo, ma che corrisponde pur sempre soltanto ad un terzo della popolazione mondiale. Ci sono quindi ancora molte opportunità di crescita. Chrome, creato da Google dal nulla come browser per il web moderno, ha visto una crescita di utilizzo incredibile: grazie a molti di voi, Chrome ha quasi duplicato i 160 milioni di attivazioni dello scorso I/O, raggiungendo oggi oltre 310 milioni di utenti attivi nel mondo.


Un web migliore

Uno dei cambiamenti più entusiasmanti è indubbiamente l’esplosione del mobile web. Quando Chrome è stato lanciato, moltissime persone erano legate ad un solo computer: oggi, invece, la maggior parte di noi usa più di un computer, smartphone e tablet. Per questa ragione, il nostro obiettivo è quello di offrire un’esperienza web coerente e personalizzata attraverso tutti i dispositivi. A febbraio abbiamo presentato Chrome per Android, che proprio questa settimana è uscito dalla versione beta ed è diventato il browser standard del nuovo tablet Nexus 7.


A partire da oggi, Chrome è disponibile anche per iPhone, iPad e iPod touch, per beneficiare della velocità e delle semplicità di Chrome attraverso tutti i dispositivi. Inoltre, accedendo al proprio account da Chrome, è possibile spostarsi tra desktop, laptop, smartphone e tablet e portare tutti i propri contenuti sempre con sé.

Vivere sulla cloud

Un browser moderno è soltanto uno degli ingredienti per un’esperienza online semplice e fluida. Continuiamo ad investire nello sviluppo di applicazioni su cui moltissime persone fanno affidamento ogni giorno. Gmail, per esempio, lanciata nel 2004, si è evoluta da semplice servizio di posta elettronica fino a diventare il principale strumento di comunicazione per oltre 425 milioni di utenti attivi nel mondo. Abbiamo anche creato una serie di app per aiutare gli utenti a vivere nella cloud, tra cui Documenti, Fogli di lavoro, Calendario e altre ancora.


Il centro nevralgico dell’esperienza cloud di Google è Google Drive, da cui è possibile creare, condividere, collaborare e conservare tuttii vostri contenuti. A sole 10 settimane dal lancio, già 10 milioni di persone si sono registrate al servizio. Oggi introduciamo più funzionalità, tra cui la possibilità di modificare i documenti salvati in Google Docs anche in modalità offine e la app Drive per iPhone, iPad e iPod touch. Google Drive è inoltre integrato in Chrome OS. Con Drive disponibile per Mac, Windows, Chrome OS, Android e iOS, vivere nella cloud diventa ancora più semplice.


Going Google


Con l’aiuto di Chrome e grazie alla crescita costante delle app di Google, le persone stanno scoprendo un modo nuovo per fare le cose più velocemente, connettersi con gli altri e accedere alle proprie informazioni, a prescindere dal dispositivo che stanno usando. Questo è quello che noi chiamiamo “passare a Google”. E non ha a che fare soltanto con i singoli individui: scuole, istituzioni e imprese grandi e piccole “passano a Google”. 66 delle 100 migliori università statunitensi, moltissime istituzioni di 45 Stati americani e un totale di 5 milioni di imprese stanno infatti già utilizzando le applicazioni di Google per vivere e lavorare nella cloud.


E’ un momento particolarmente entusiasmante per il cloud computing. Per festeggiare questo viaggio, diamo uno sguardo all’evoluzione di Chrome.

Nulla di quello che abbiamo condiviso oggi su questo palco sarebbe possibile senza l’imponente lavoro svolto dalla comunità globale degli sviluppatori. Grazie a tutti coloro che sviluppano a partire dalle nostre app e da Chrome, e anche a chi lo usa. Non vediamo l’ora di vedere cosa farete in futuro.