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Dalla propria camera al palcoscenico con Marracash: la storia di Fè, vincitore di Nest Room Auditions

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Vi abbiamo recentemente presentato il vincitore del concorso “Nest Room Auditions” di Google e Marracash, Federico Bartuccio (nome d’arte, Fè), un giovane talento musicale italiano proveniente da Udine. L’artista ha vinto il concorso e ha avuto la possibilità di lavorare ad un brano inedito insieme al noto producer Marz e qualche consiglio di Marracash, dal titolo “Freddo D’Estate”.

Il 23 luglio, Fè avrà l’opportunità di aprire il concerto di Marracash a Majano, vicino alla sua città, Udine. Siamo qui con lui per raccontarvi la sua storia “dietro le quinte”!


Un ragazzo che ha seguito il suo sogno e adesso sta per cantare sul palco con il suo idolo, il King del Rap, Marracash. Fè, ci riassumi brevemente la tua storia?

Sono nato a Gemona del Friuli, una città particolare, rasa al suolo dal terremoto del 76 e rinata dalle proprie ceneri grazie alla forza dei cittadini. Ora vivo tra Milano, Udine e Trieste, continuo a spostarmi. Amo la mia terra ma raramente succedono cose particolarmente notiziabili come per i cittadini di Milano o delle grandi città, tipo vincere un contest di Google e Marracash. Anche per questo sono orgoglioso di essere arrivato dove sono oggi e di raccontare la mia storia di “successo”, nella speranza di ispirare altri compaesani e giovani talenti.

Abbiamo tutti una storia da raccontare e la mia parte dal fatto che per tanti anni mi sono sentito “randagio” (non a caso il titolo del mio primo progetto). Sono un ragazzo di origini siciliane che ha cambiato tante case e tante scuole e questa circostanza mi ha accompagnato tutta la vita, facendomi sentire come se avessi già vissuto tante vite in una. Ho cambiato molti contesti sociali, familiari, scolastici e questa è una delle cose che ha ispirato la mia musica, presente nella mia vita da quando sono piccolo. Sono un figlio d’arte, mio padre è fotografo e mio fratello maggiore di 10 anni era anche lui rapper quando ero piccolo. La passione di mio fratello mi ha permesso di essere sempre vicino alla musica, di crescere con il free style accanto e soprattutto, di innamorarmi follemente di questa forma d’arte tanto da dedicargli più tempo possibile.

Fino al 2020 la mia vita travagliata fatta di spostamenti mi ha impedito di focalizzarmi totalmente sulla musica, finché non è arrivato il Covid-19. Mi trovo d’un tratto in un punto fermo, obbligato a tirare fuori tutto di me. Un giorno, chiuso in una cameretta milanese, ho scritto di getto la mia vita in punti su un foglio di carta e l’ho appeso al muro. Questi punti sono diventati canzoni e d’un tratto il rap ha ricominciato ad essere al centro della mia vita.

Parliamo al Fè di qualche mese fa: cosa avrebbe detto a vederti dove sei arrivato ora?

Non ho dubbi: mi direi di fidarmi di me stesso e di continuare a dare. Lavoro da diversi anni come promoter nei negozi di elettronica ed è proprio sul posto di lavoro, in un negozio Unieuro, che ho visto lo spot per la campagna “Nest Room Auditions” di Google e Marracash. Pensavo che sarebbe stato bello partecipare, ma figurati se avrei vinto. Lavoravo e mi sentivo fissato dalla faccia di Marracash sul cartellone… finché a un certo punto ho rischiato. Mi sono detto tante volte di non dover mollare, di non arrendermi. Chi fa musica sa che bisogna faticare tantissimo, ma un giorno la vittoria arriva. Al Fè che guardava curioso il cartellone di Nest Room Auditions dentro al negozio, direi “non smettere di lavorare duro e di fidarti di te stesso e non farti problemi a dare molto di più di quanto ricevi” . Così è la vita e più volte ho visto che non bisogna mollare ma continuare a perseverare se davvero abbiamo un sogno su cui puntare.

Pensi che iniziative come Nest Room Auditions di Google e Marracash siano importanti per voci nuove e appassionate come la tua?

Questi progetti sono utilissimi. Sono iniziative del genere che aiutano ragazzi appassionati come me ad avere un’opportunità, a conoscere altri talenti e ad avere accesso a ciò che ho ricevuto io: incidere un brano con Marracash e Marz e cantare su un palco vero e proprio.

Io e altri finalisti del progetto abbiamo partecipato a un momento di mentorship con Marracash, il mio idolo e a mio avviso il riferimento del rap italiano di oggi. Il confronto con lui è stato preziosissimo e l’ho sentito come un fratello maggiore, con cui ho tante cose in comune e dal quale posso solo che imparare. Inoltre, ho ricevuto da lui conferma del mio talento, della direzione che sta prendendo la mia carriera musicale e nel dialogo con il rapper ho capito che anche io, come lui, non mi impegno a elevare la mia storia ma le storie che ho visto offrendo un punto di vista sociale attraverso la mia musica.

È grazie a questi progetti che riusciamo ad arrivare qua. La tecnologia permette di avvicinarsi in maniera più facile, economica, veloce alle nostre passioni. Ci pensate quanto sarebbe difficile senza? Mi è bastato comprare un Nest Hub ed eccomi qua.

Che consiglio daresti a chi ha un sogno musicale come il tuo?

Imparare davvero a dare prima che a chiedere - grazie e per colpa dei social abbiamo tantissimi esempi di successo. I ragazzi hanno bisogno di trovarsi in queste vesti. Ogni successo richiede tantissimo sacrificio e bisogna farlo non per il successo ma per amore e passione. Non abbiate paura di investire tutto (intendo davvero tutto) nel proprio talento e nella propria crescita personale e professionale. Come dicevo prima, penso sia più importante darsi continuamente che ricevere e non avere paura di donare tutta la propria persona al proprio sogno.

Fè, non ci resta che farti un immenso in bocca al lupo sperando di sentire canticchiare le tue canzoni quest’estate!