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Blog di Google Italy
Formazione

Maturità ai tempi di Google



Se è vero che nella vita gli esami non finiscono mai è anche vero che col tempo Internet ci ha permesso di fare grandi passi in avanti nel reperimento e nella condivisione delle informazioni.


Google ne è un esempio;  saper sfruttare al meglio il nostro motore di ricerca (e non solo) potrebbe tornare utile nella preparazione dei fatidici esami di maturità. Ecco alcune delle funzioni che potremmo suggerire a tanti studenti italiani in attesa del fatidico giorno.


Funzione asterisco. Quando ricordate solo una parte di informazione è sufficiente inserire un asterisco (*) al termine della chiave di ricerca. In questo modo Google dà priorità a tutte le informazioni che completano la stringa di testo inserita.

Funzione di ricerca per tipologia file. Cercate informazioni in uno specifico formato? è sufficiente inserire nella stringa di ricerca la dicitura "filetype:" seguita dal formato ricercato.

Ricerca temporale. Attivabile attraverso il pannello di sinistra di Google, è molto utile per scandagliare le informazioni presenti sul web per un determinato arco temporale (esempio, tutto quello che si può trovare sul "CERN" tra il 2008 e il 2009)


- trovare dati anagrafici. es: Popolazione
- avere indicazioni sul Fuso Orario,
- fare operazioni di calcolo: esempio
- convertire al volo le unità di misura: esempio per la temperatura o la valuta
- trovare dati finanziari aggiornati. Esempio

Funzione pagine correlate. Perfetto per approfondire un tema trattato in un dato sito sul maggior numero di fonti possibili correlate. Per farlo è sufficiente segnarsi l'URL del sito in questione e inserire nella casella di ricerca di Google "related:" e poi l'URL del sito. Il motore troverà in automatico tutte le fonti correlate al tema trattato dal sito in questione. (esempio,  cercate “scapigliatura” su Wikipedia e poi decidete di estendere la ricerca a tutti i siti correlati al risultato di Wikipedia)

Funzione di ricerca nel sito. Quando ricordate una fonte precisa ma non la specifica pagina web dove risiede il contenuto che cercate è possibile creare un indice di Google specifico per quella fonte inserendo la chiave "site:" (esempio, tutte le pagine web contenute nel sito del Ministero degli Esteri e che trattano dell’Afghanistan [da inserire tra virgolette])

Ripassare le definizioni al volo. Basta scrivere su Google: "define:"  e poi il termine di cui si cerca la definizione. In cima ai risultati apparirà un piccolo snippet con la definizione.

Sfruttare gli spunti della rete per preparasi alle tracce dei temi.  Grazie a Google Statistiche di Ricerca potete vedere direttamente le parole più popolari digitate su Google. Attraverso questo strumento potete creare liste generiche per arco temporale (dagli ultimi 7 giorni all’intero anno) o più specifiche per categoria. Se si cercano spunti sulle tracce dei temi, potrebbe essere interessante dare un occhio a quello che è caldo in rete.

Le one box di Google. Piccole scorciatoie per usare direttamente il motore di ricerca per:

Google Scholar. Utile per fare una ricerca accurata su fonti accademiche ed evitare di perdersi in mille siti web.

Google Traduttore...anche dal latino. Potete dare un occhio al volo alla traduzione di Cesare usando il traduttore automatico. Magari non sarà perfetta ma può far risparmiare un po' di tempo per il ripasso dell'ultimo secondo.

Libri, libri e ancora libri. Una letta al volo alle principali opere di Boccaccio senza chiudersi in libreria e fare inutili code? Basta usare Google Ricerca Libri dal computer oppure accedere dal proprio tablet e/o smartphone a Libri su Google Play (molti dei grandi classici sono accessibili gratuitamente e la lettura è sincronizzabile tra più device).

Ripasso d’arte con visita virtuale. Attraverso Google Art Project è possibile visitare oltre 100 musei in 40 Paesi nel mondo e ammirare miglia di opera in alta risoluzione, alcune addirittura in risoluzione Gigapixel.

Ripassone di gruppo in videoconferenza attraverso i “videoritrovi” di Google Plus, una funzione che consente di mettere in video conferenza fino a 10 persone, collegabili anche da smartphone. Inoltre, con le nuove funzionalità di condivisione schermo il ripasso diventa davvero 2.0