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Storie di successo

In vigna con lo smartphone: dalla Basilicata al mondo insieme a Google

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Domani in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale del turismo. Istituita dalle Nazioni Unite, la giornata mondiale del turismo mette in risalto il ruolo centrale per l’economia e per la società che questo settore riveste. Per l’Italia, il turismo enogastronomico rappresenta una componente fondamentale per la nostra economia.

Vigne Mastrodomenico è una piccola azienda agricola artigianale diretta da Emanuela Mastrodomenico, che a trentadue anni, con una laurea in giurisprudenza e un dottorato all’Università di Torino, ha deciso di tornare nella sua amata Basilicata, tra Barile e Rapolla, in quelle terre del Vulture dove l’arte del vino è ben radicata, per seguire l’impresa di famiglia. È proprio qui che oggi Emanuela produce quasi 25 mila bottiglie l’anno e ospita ogni giorno degustazioni e esperienze in cantina.

Oggi i vigneti dell’azienda si estendono per circa otto ettari lungo una piccola collina alle pendici del Monte Vulture, l’antico vulcano spento di epoca quaternaria della Basilicata. E la vinificazione avviene in grotte scavate nel tufo vulcanico.

Queste strutture storiche create dai contadini nei secoli consentono di mantenere una temperatura costante di conservazione, aumentando la qualità del vino. La nostra è una piccola azienda agricola, ed è proprio questo il nostro valore aggiunto.

Infatti, ogni processo viene portato avanti in maniera artigianale. L'impresa lavora in biologico, al di là di ogni etichetta, perché il biologico è per loro uno stile di vita. Rivolgono un’attenzione quasi maniacale alla selezione dei grappoli e vendemmiano solo quelli migliori. "Tutto per dare vita ad un prodotto di alta qualità”.

Dopo il primo impatto, non ci siamo persi d’animo. Abbiamo creato un nuovo sito e-commerce, migliorandolo nella comunicazione e promuovendolo con Google Ads

I risultati sono stati immediati: nel giro di un mese e mezzo hanno avuto una crescita degli accessi dell’80%, soprattutto in Italia, e ora si sono attestati su una media del 70%. Hanno trasferito nel digitale l’esperienza che i clienti potevano avere in cantina organizzando delle degustazioni virtuali, arrivate anche Oltreoceano. Hanno continuato a progettare dando vita ad una nuova etichetta e lavorando per la creazione di un percorso degustativo-olfattivo nelle loro vigne. "A guidarci nelle scelte sono sempre qualità, biodiversità e enoturismo esperienziale sui quali abbiamo deciso di puntare”.