Torna al menu principale
Blog di Google Italy
Grow with Google

La ricerca del tartufo oggi corre sul web: la storia di Savini Tartufi

Article's hero media

Il 15 settembre prende il via la stagione del tartufo bianco e, come ogni anno, il profumo del bosco, della pioggia, della terra e dei funghi fanno da contorno alle passeggiate e alle gite fuori porta in questa stagione. A Forcoli, borgo medievale delle colline pisane in Toscana, c’è una nota famiglia di tartufai che ha deciso di portare i clienti nei boschi a caccia di tartufi e fare in modo che tutti possano godere appieno dei profumi autunnali.

È il tartufo stesso ad insegnarci il rispetto, perché per crescere ha bisogno di luoghi incontaminati, dove non esiste inquinamento. A dare inizio a tutto è stato il capostipite della famiglia, mio nonno Zelindo, dal quale ho cercato di carpire tutto Cristiano Savini

Da Forcoli al mondo intero, nonostante la pandemia

Dai boschi incontaminati di Forcoli, Savini Tartufi esporta in più di 50 Paesi del mondo, L’impresa conta infatti 70 dipendenti e ha aperto locali in più città ​sia in Italia che all’estero, con un fatturato di 11 milioni di euro raggiunto nel 2019. Anche grazie al digitale.

“La nostra azienda ha avvertito, come tutte, l’impatto della pandemia – racconta Cristiano – ma abbiamo subito cercato un modo per reagire. Un grande supporto è arrivato dal digitale e da quegli strumenti di Google che prima utilizzavamo in maniera più superficiale. Abbiamo formato una squadra dedicata e abbiamo iniziato a leggere al meglio i dati per modellare proposte e offerte. Ci siamo serviti di questi strumenti per monitorare l'andamento del sito web e l’efficacia dell’e-commerce, e ancora per realizzare campagne pubblicitarie di successo . Tutto ciò ha permesso un’accelerazione notevole che ci ha portato nel 2021 ad una crescita del 250% sull’online”.

Un nuovo modo di cercare i tartufi

Cristiano spiega come, insieme alla famiglia, abbia voluto scardinare le vecchie usanze della ricerca del tartufo, un’attività tipicamente svolta in modo solitario. Per fare questo, l’impresa ha “dato vita alla Truffle Experience, un’immersione totale nel misterioso mondo del tartufo, che inizia dal bosco e termina a tavola”. Continua Cristiano:

In questo modo, tutti possono conoscere il diamante del bosco e il suo ciclo biologico, così come i veri protagonisti della caccia al tartufo, come il cane, il tartufaio e il rapporto profondo che c’è tra loro.

La Truffle Experience non si è fermata nemmeno con l’arrivo della pandemia, durante la quale la famiglia Savini è riuscita a portarla a casa degli appassionati, viaggiando in Italia e all’estero.