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Blog di Google Italy
Sostenibilità

COP26 alla portata di tutti

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Tra pochi giorni, i leader mondiali si incontreranno alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26) che si terrà a Glasgow per discutere su come affrontare insieme la sfida climatica. Una recente ricerca rivela che più del 70% della popolazione globale è preoccupata o ha paura del cambiamento climatico. Per questo, stiamo lavorando per far sì che la conferenza di quest'anno sia accessibile a tutti. In collaborazione con la presidenza di COP26, faremo un livestream delle attività attraverso YouTube e Google Arts and Culture, aiutando COP26 ad espandere la portata dei suoi canali digitali. I creatori digitali di YouTube alla conferenza creeranno contenuti da condividere con il loro pubblico globale, e noi pubblicheremo video, immagini e opere d'arte dalla "zona verde" - il centro delle attività della COP26 - attraverso una nuova pagina su Google Arts and Culture, invitando le persone ovunque a partecipare alle discussioni e alle attività.

Il presidente designato di COP26 Alok Sharma ha detto: "Sono lieto che COP26 stia collaborando con Google per aiutare a portare la Green Zone della COP26 nel mondo tra pochi giorni. Con più di 200 eventi davvero interessanti e diversificati, vogliamo che tutti abbiano l'opportunità di imparare di più sull'azione per il clima e aiutare a proteggere il nostro pianeta".

Il nostro lavoro a COP26 è parte della nostra più ampia strategia per il terzo decennio di azione per il clima. Non solo siamo impegnati ad essere più sostenibili nel modo in cui Google opera come azienda, ma siamo anche concentrati sulla costruzione di nuove tecnologie per assicurarci che anche i partner, i clienti aziendali e i miliardi di persone che usano i prodotti Google ogni giorno possano essere più sostenibili insieme a noi.

L’impegno di Google

Il nostro obiettivo è quello di raggiungere emissioni carbon-free per tutte le nostre operazioni e lungo la nostra filiera entro il 2030. Puntiamo a ridurre la maggior parte delle nostre emissioni prima del 2030, e abbiamo intenzione di investire in soluzioni di rimozione del carbonio basate su interventi naturali e tecnologici per neutralizzare le nostre emissioni rimanenti.

Siamo stati la prima grande azienda a diventare carbon neutral nel 2007, e dal 2017 abbiamo compensato il nostro uso di energia con il 100% di energia rinnovabile. L'anno scorso abbiamo fissato un obiettivo ambizioso, quello di operare in tutti i nostri data center e campus con energia carbon-free 24 ore su 24, 7 giorni su 7, entro il 2030. Ciò significa che entro la fine del decennio, miriamo a far sì che ogni ricerca, ogni e-mail e ogni visualizzazione su YouTube avvengano senza alcuna emissione di carbonio. Stiamo facendo grandi progressi - nel 2020 abbiamo raggiunto il 67% di energia carbon-free su base oraria in tutti i nostri data center, rispetto al 61% del 2019. Cinque dei nostri data center, compresi quelli in Danimarca e Finlandia, utilizzano quasi il 90% di energia carbon-free. Nei nostri campus stiamo investendo in innovazioni energetiche sostenibili, come il tetto solare Dragonscale e le palafitte geotermiche, per avvicinarci al nostro obiettivo di operare con energia priva di emissioni di carbonio entro il 2030. Speriamo che queste nuove tecnologie ispirino progetti simili da parte di altri che fanno progredire la sostenibilità integrandola con il design e l'estetica.

Come stiamo aiutando i nostri partner

Le aree urbane sono attualmente responsabili del 70% delle emissioni di carbonio nel mondo. L'anno scorso ci siamo impegnati ad aiutare più di 500 città a ridurre le proprie emissioni di carbonio attraverso il nostro Environmental Insights Explorer (EIE). Questo strumento sta aiutando le principali città, tra cui Amsterdam, Birmingham UK e Copenhagen, a mappare i loro dati sulle emissioni, il potenziale solare e la qualità dell'aria per i loro piani di risanamento.

La tecnologia può anche aiutare le città a decarbonizzare in modi più diretti. Abbiamo recentemente condiviso un progetto di ricerca che grazie all'intelligenza artificiale può aiutare le città a migliorare il traffico con un uso più efficiente dei semafori, e in Israele è stato già adottato con successo: abbiamo visto una riduzione del 10-20% del consumo di carburante e del tempo di ritardo agli incroci. Presto estenderemo questo progetto anche ad altre città.

Infine, stiamo aiutando clienti aziendali come Whirlpool, Etsy, HSBC, Unilever e Salesforce a sviluppare soluzioni per le sfide specifiche che si stanno preparando ad affrontare sul cambiamento climatico. Unilever sta lavorando con Google Cloud e le immagini satellitari di Google Earth Engine per aiutare ad evitare la deforestazione nella propria catena di approvvigionamento. Al nostro evento annuale Cloud Next, qualche settimana fa, abbiamo lanciato Carbon Footprint, uno strumento che aiuta le aziende di ogni dimensione a valutare le proprie emissioni di carbonio in base al loro utilizzo di Google Cloud Platform. Queste nuove informazioni aiuteranno le aziende a monitorare i loro progressi verso gli obiettivi per il clima.

Come puntiamo ad aiutare tutti a essere più sostenibili

Oltre alle aziende, sempre più persone sono interessate a sapere cosa possono fare per il pianeta. Ecco perché ci siamo impegnati ad aiutare 1 miliardo di persone a fare scelte più sostenibili entro il 2022 attraverso i nostri prodotti e servizi. Recentemente, abbiamo condiviso diversi nuovi modi in cui le persone possono utilizzare i prodotti di Google per fare scelte sostenibili - dalla scelta di percorsi green alla ricerca di voli e hotel più sostenibili, con strumenti per supportare l’uso di energia pulita da casa con i prodotti Nest e offrendo informazioni sul cambiamento climatico da fonti autorevoli come le Nazioni Unite.

L'obiettivo di Google è quello di rendere più facile fare scelte sostenibili - per i governi, le imprese e le persone. Continueremo a impegnarci per un futuro carbon-free e guardiamo con entuasiasmo all’inizio di COP26.