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Blog di Google Italy
Diversity & Inclusion

Sii chi senti di essere. Ama chi vuoi. #prideforeveryone



Ognuno ha il diritto fondamentale di esprimere la propria identità, ma troppo spesso siamo testimoni di episodi di odio e violenza verso chi cerca di essere felice in modo pacifico e amorevole. La sparatoria di massa avvenuta questo mese a Orlando, in Florida, ne è un orribile esempio.


La missione di Google è sempre stata quella di rendere le informazioni universalmente accessibili. È in questa missione che risiede la convinzione che più conoscenza condividiamo, più tollerante, accogliente e rispettoso sarà il mondo.
Il Pride è l'occasione per chi fa parte delle comunità LGBTQ di scendere in strada e celebrare la libertà di vivere e amare. Ci sono però ancora moltissime persone tra le comunità lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer, negli Stati Uniti come nel resto del mondo, che sono isolate e ostracizzate.


Per colmare questo vuoto abbiamo voluto creare #prideforeveryone, un’esperienza di realtà virtuale per far vivere il Pride anche a coloro che non possono partecipare fisicamente. Nelle scorse settimane i Googler di 25 paesi hanno sfilato nei Pride locali in diversi paesi del mondo per documentare il volto delle comunità LGBTQ a 360 gradi. Il montaggio in realtà virtuale qui sotto, disponibile su YouTube 360 e Google Cardboard, è il risultato.

Google ha sempre dimostrato il suo impegno per i diritti delle comunità LGBTQ, per esempio quando abbiamo preso posizione contro la discriminazione nello sport ai Giochi Olimpici di Sochi, oppure diventando la prima azienda a fornire una copertura sanitaria completa ai dipendenti transgender, o ancora sostenendo i diritti e i benefici delle unioni omosessuali in luoghi dove vengono abitualmente negati.


Anche negli Stati Uniti, dove abbiamo raggiunto livelli molto avanzati di uguaglianza, solo il 52% della popolazione LGBTQ dichiara di aver partecipato a un Pride. I transessuali sono vittime di leggi che attaccano la loro dignità. A Orlando, la comunità LGBTQ ha pagato il prezzo della peggiore sparatoria di massa della storia statunitense. È qualcosa che non possiamo accettare.
Con #prideforeveryone, abbracciamo tutta la comunità LGBTQ con più orgoglio che mai. Come sempre, invitiamo anche tutti voi a partecipare a questo abbraccio.