OTB e Google in conversazione a Google Think Style - Unfold
Renzo Rosso, Presidente e Fondatore del Gruppo OTB, ha partecipato a Google Think Style – Unfold - il principale evento di Google dedicato all’area EMEA che si tiene a Milano e che riunisce decision maker e manager dei settori della moda, del retail e del lusso - durante il quale ha dialogato con Melissa Ferretti Peretti, Vice Presidente e Country Manager di Google Italia.
Il tema di quest’anno, ‘Decoding Desirability in the Agentic Era’, fa da filo conduttore dell’iniziativa, che coniuga visione strategica e innovazione tecnologica per plasmare il futuro della crescita commerciale e dello storytelling dei brand.
Ecco un estratto della conversazione tra Renzo Rosso e Melissa Ferretti Peretti.
Melissa Ferretti Peretti: Il concetto di desiderabilità nasce dalle persone, nasce dalla cultura, dalla creatività, dalla connessione emotiva. Sappiamo che tu sei un grande appassionato di tecnologia, lo sei sempre stato, ed è sempre stata centrale anche nella tua visione del Gruppo OTB. Come vi ha aiutato la tecnologia a costruire la desiderabilità e, dall'altra parte, anche a far crescere la vostra organizzazione?
Renzo Rosso: La tecnologia è fondamentale oggi. Penso che non possiamo immaginare le nostre aziende senza questa trasformazione che sta avvenendo. Siamo la prima azienda che ha installato un fax in Italia, oppure la prima azienda che ha creato l'e-commerce in Europa. Quindi per me è un grande stimolo.
Oggi si parla molto di AI, ma in che modo iniziare? Il primo passo è sicuramente la formazione delle persone, dare loro le competenze per poter recepire un nuovo modo di lavorare, dal quale non possiamo esimerci e che va applicato in modo strategico a tutte le aree aziendali. L’AI aiuta le aziende a essere competitive, ma per cogliere questa opportunità è importante essere pronti. Per questo la formazione credo sia fondamentale, anche per permettere alle persone di abbracciare la giusta mentalità, mettendole nelle giuste posizioni per poter sviluppare l'azienda. Il cambiamento come sempre presenta delle difficoltà, per questo dobbiamo essere pronti a guidarlo, valorizzando ciò che rende ciascuno di noi unico: l'anima, il cuore, la passione. Noi abbiamo la creatività. E questa cosa è fondamentale, perché partendo da questo presupposto l’AI diventa uno strumento utile per potenziare tutte queste caratteristiche e farle emergere al massimo.
Melissa Ferretti Peretti: Parliamo anche di esperienza cliente. Sappiamo che i confini tra boutique fisiche e digitali ormai sono superati. I clienti si aspettano di avere un'esperienza unica, fluida, immersiva, ovunque si trovino. In che modo OTB utilizza l'innovazione per costruire un'esperienza di acquisto online e offline che sia davvero memorabile, sia fluida e coinvolgente?
Renzo Rosso: L'online e l'e-commerce sono diventati ormai una pratica diffusa e fondamentale. Si tratta davvero di qualcosa che dà una mano a migliorare la vita di tutti i giorni. Il discorso per il Gruppo è che, sempre di più, stiamo sviluppando il negozio come una vera e propria esperienza. Lo store diventa quel luogo in cui è necessario trasmettere un’idea, una filosofia. Ciò che il cliente vede, il prodotto che trova. Tutto trasmette un modo di pensare, un modo di vivere, portando il cliente in una dimensione precisa. E questo penso valga in generale, non solo nella moda e nel lusso.
Oggi il mercato del lusso in particolare è sempre più difficile, ma c’è una cosa in cui crediamo fermamente, il clienteling, ovvero stabilire sempre un rapporto umano con il consumatore finale. Più conoscenza si riesce ad avere del consumatore finale, più è possibile stabilire un rapporto che diventa sempre più umano. Si costruisce una loyalty che lega le persone al brand, proprio grazie al rapporto di fiducia che si è costruito.
Insieme a Google abbiamo lavorato a un progetto per me bellissimo, volto proprio a consolidare il rapporto con i nostri consumatori. Noi abbiamo fornito quella che è la nostra visione, la nostra creatività, di cui parlavo prima, e Google la tecnologia, in un modo che trovo molto efficace in cui la tecnologia è uno strumento che ci dà una mano a dialogare con il consumatore. La tecnologia Virtual Try-On di Google Cloud ci permette di vestire il consumatore in modo digitale, permettendogli di verificare anche indossabilità e fit, creando un’esperienza fluida tra digitale e fisico.
Il dato più importante è che laddove viene utilizzato questo strumento siamo riusciti ad aumentare lo scontrino medio. Grazie al rapporto umano si crea un’esperienza positiva, si favorisce la vendita, sia online che in negozio.
Il Virtual Try On ci permette inoltre di avviare un dialogo sullo styling, andando oltre il singolo pezzo - penso per esempio agli occhiali, al cappellino, alla collana. In questo momento, quasi il 20% dei fatturati delle nostre aziende sta andando proprio nella direzione dei prodotti che sono in aggiunta al capo d'abbigliamento.
Melissa Ferretti Peretti: È sempre interessante notare come la tecnologia, da una parte, aiuti ad automatizzare, ma dall'altra invece contribuisca a rendere sempre più personale e unica la relazione con il consumatore. Oltre a questo, sappiamo che l'AI può essere anche una grande alleata nella creatività. Qual è la tua visione su questo?
Renzo Rosso: Credo possa esserci un supporto molto positivo, in cui il lavoro del creativo è fondamentale e deve esistere sempre di più. Importante fare in modo che l’AI possa basarsi su dati solidi - quindi avendo chiaro il DNA del brand, il background, l'heritage, eccetera. Più la base è accurata, più questa tecnologia può offrire un supporto reale e accurato.
Faccio un esempio pratico. Ieri stavo lavorando a una scarpa, con una parte grafica di cui però non ero del tutto soddisfatto. Grazie al supporto dell’AI sono riuscito ad ottenere un risultato che mi ha convinto. l mio input chiaramente è stato fondamentale. Con le competenze giuste per utilizzarla l’AI ci permette di creare delle cose belle, interessanti, e compiere delle azioni importanti.
Melissa Ferretti Peretti: Un'ultima domanda. Un mese fa eravamo tutti e due a Venezia, per motivi diversi, alla Mostra del Cinema. E tu eri lì per presentare il tuo film interamente realizzato con l'intelligenza artificiale. Ci racconti come è nata sia l'idea del film, sia anche come è nata poi l'idea di farlo con l'AI?
Renzo Rosso: Si tratta di qualcosa di veramente innovativo, perché è fatto tutto con la tecnologia. L'AI ci ha dato una mano incredibile. Per fare un esempio, abbiamo ricostruito da una foto la persona narrante. La proposta di fare un film totalmente con l’AI mi è piaciuta perché è una cosa davvero innovativa. Ho voluto mostrare il coraggio, la passione, la voglia, i pianti, i sacrifici, cadere quando le cose vanno male, toccare il fondo, potersi rialzare, la positività. È un messaggio che spero possa arrivare a tanti giovani e già tantissime università che hanno di poter proiettare questo film. È proprio un messaggio per gli studenti. Un messaggio per dire: se vogliamo, ce la possiamo fare.