Torna al menu principale
Blog di Google Italy
Maps

Alla ricerca della mappa perfetta



Negli ultimi dieci anni ci siamo dedicati incessantemente alla realizzazione di mappe eccellenti per i nostri utenti: mappe realmente complete (stiamo letteralmente girando per tutto il mondo), sempre più precise ed incredibilmente facili da navigare.

La sfida della completezza

Si tratta di un motore di ricerca relativamente circoscritto, che fornisce risultati traendoli da un sottoinsieme di fonti. In questi ultimi anni abbiamo realizzato una mappa di base completa dell'intero globo terrestre, avvalendoci di dati pubblici e commerciali, immagini di diverso tipo (satellitari, aeree, a livello stradale) e, naturalmente, del sapere condiviso dai milioni di utenti che utilizzano le nostre mappe.

Oggi, attraverso il Trekker di Street View, stiamo compiendo un altro grande passo in avanti. Avrete probabilmente già visto le nostre vetture, i tricicli, le motoslitte e i trolley: tuttavia, sulle ruote si può arrivare solo fino ad un certo punto. Esiste infatti un’enorme area inesplorata che è accessibile solo a piedi (si pensi, per esempio, al Gran Canyon). Trekker è la nostra soluzione al problema e ci permette finalmente di raggiungere questi luoghi incantevoli, fotografarli e renderli così accessibili a chiunque, da qualunque parte del mondo. Tutta l’attrezzatura necessaria sta in questo zaino… che abbiamo già sperimentato sulle piste da sci.

Ossessione per l’accuratezza

L’altro aspetto che da sempre assilla i creatori delle nostre mappe è la precisione. C’è molto da fare considerando che il mondo è in costante cambiamento e il sorgere continuo di nuove case, città e parchi fa sì che il nostro lavoro non finisca mai. Tuttavia, incrociando i dati in nostro possesso, abbiamo la possibilità di migliorare in modo molto significativo l’accuratezza delle nostre mappe. Soprattutto, ciò che emerge è che gli utenti sono attenti alla qualità delle mappe di Google almeno quanto lo siamo noi: questo fa sì che proprio dai nostri utenti giungano i feedback più utili e preziosi. Ogni giorno apportiamo infatti migliaia di modifiche sulla base dei feedback degli utenti, che ci contattano attraverso la funzione Segnala un Problema e il tool Map Maker, lanciato nel 2008. Proprio a partire da oggi, peraltro, Map Maker è disponibile anche in Sud Africa e in Egitto; inoltre, nelle prossime settimane, il servizio sarà esteso ad altri 10 Paesi (Australia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Liechtenstein, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Norvegia e Svizzera).

…e il pallino per la fruibilità


L’ultimo ingrediente della “mappa perfetta” è, senza dubbio, la fruibilità. E’ difficile ricordarsi che cosa fossero la mappe digitali prima dell’arrivo di Google Maps nel 2005, così come è difficile realizzare gli straordinari progressi tecnologici che hanno trasformato il nostro modo di utilizzare le mappe digitali, passando dal clic sulle frecce, seguito da interminabili attimi di attesa, alla semplice azione di trascinamento della mappa stessa, in modo fluido e veloce. Inoltre, abbiamo aggiunto un unico box di ricerca. Oggi sono migliaia i dati e le informazioni che arricchiscono le nostre mappe, offrendo un’esperienza completa e interattiva su qualunque tipologia di dispositivo, dalle indicazioni stradali, all’uso di mezzi pubblici, alla navigazione all’interno di edifici pubblici grazie a Indoor Maps fino alle recensioni dei ristoranti.

Molte persone ci hanno chiesto di poter usare le nostre mappe in modalità offline sui loro telefoni cellulari. Così, oggi, siamo lieti di annunciare che entro le prossime settimane Google Maps sarà disponibile anche in modalità offline in oltre 100 paesi (su dispositivi Android). Questo significa che la prossima volta che vi troverete in metropolitana o che sarete senza una connessione dati, potrete comunque continuare ad usare le nostre mappe.

Il futuro delle mappe è a tre dimensioni

Un ulteriore passo importante per migliorare tutti questi aspetti – completezza, precisione e fruibilità delle nostre mappe – è la possibilità di modellare il mondo in 3D. Già dal 2006 avevamo iniziato ad inserire edifici in 3D su Google Earth; oggi siamo particolarmente felici di annunciare che presto cominceremo ad aggiungere modelli 3D di intere aree metropolitane, esplorabili attraverso Google Earth dal proprio telefono cellulare. Questa incredibile innovazione è possibile grazie alla combinazione delle nostre nuove tecniche di rendering con quelle di computer vision, un connubio tecnologico che ci permette di creare automaticamente paesaggi urbani in 3D, completi di edifici, superfici e giardini attraverso un repertorio di immagini aeree scattate con un angolo di 45 gradi. Il nostro obiettivo per la fine dell’anno è di mappare in 3D aree urbane con una popolazione totale di 300 milioni di abitanti.


Ho trascorso la maggior parte della mia vita studiando le tecnologie di mapping e posso dire che in questo settore abbiamo fatto progressi che non avrei mai creduto possibili. Ci aspettiamo che nei prossimi anni l’innovazione in questo campo acceleri ulteriormente. E se anche non riusciremo mai a creare la mappa perfetta… di certo arriveremo molto, molto più vicino di quanto non siamo oggi.